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mercoledì 2 novembre 2011

De Vita, il superconsulente-testimone di Bobbio: 410mila euro in due anni e mezzo

di Daniele Di Martino
E chi li ha visti mai recitava in un celebre film il principe della risata. In effetti 410mila euro in due anni e mezzo sono un bottino niente male per Francesco De Vita, il super-consulente e testimone di nozze di Bobbio, ingaggiato da Palazzo Farnese per la fantomatica cabina di regia politico-amministrativa. Dei benefici di questa iniziativa non c’è mai stata traccia, semmai fossero reali. Così arrivano i primi compensi per il super-consulente, precisamente relativi al primo trimestre dell’anno 2011. Il tutto è contenuto nella determina dirigenziale numero 308 del 12 settembre scorso, che individua l’impegno di spesa di 40mila euro più 5mila di rimborso spese. Questo solo per i primi tre mesi, quindi entro la fine dell’anno si arriverà alla cifra di 180mila euro, la stessa che è stata impegnata anche per tutto il 2012. La stessa cifra di 40mila euro, con l’aggiunta di 10mila euro per i rimborsi spese, è stata impegnata per l’ultimo trimestre del 2010. Quindi, facendo due semplici calcoli, il totale ammonta a 410mila euro, una cifra esorbitante per un ruolo che non è ben chiaro. Nella stessa determina si prova a spiegare anche l’utilità della figura di Francesco De Vita in qualità di coordinatore tecnico della famosa cabina di regia, ma l’unica cosa che si riesce a mettere in luce è che si tratta di “un ruolo strategico da parte dell'amministrazione, al fine di svolgere un'attività particolarmente delicata e complessa”. Punto.
Il primo decreto per l’incarico a De Vita è datato 30 settembre 2010, precisamente un anno fa. Ma non ha mai avuto un ufficio o una postazione all’interno delle stanze di Palazzo Farnese. Il centrosinistra ha attaccato duramente il sindaco Bobbio per tale incarico, essendo ritenuto un professionista da sempre vicino all’ex pm dell’Antimafia. In realtà fu designato da Bobbio, in occasione delle provinciali del 2004, per la candidatura dell’avvocato partenopeo nel collegio di Castellammare. Nella città delle acque è ricomparso soltanto durante la campagna elettorale, che ha incoronato Bobbio, poi l’incarico che ha fatto tanto discutere, che costerà alle casse di Palazzo Farnese più di 400mila euro. Mentre le vertenze lavorative fioccano a Castellammare.
fonte: Metropolis

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