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martedì 1 novembre 2011

Arriva il signor "burocratese" a Palazzo Farnese: il segretario Lissa, diventato famoso grazie a Gian Antonio Stella

di Daniele Di Martino

Lo chiamano il signor burocratese. E il 20 ottobre è stato nominato segretario del Comune di Castellammare in sostituzione di Francesco Zeoli. Vincenzo Lissa, ecco il suo nome, fa il suo ingresso a Palazzo Farnese dopo essere passato alle cronache nazionali per il suo linguaggio aulico, contenuto nelle sue lettere, in particolare in una del 9 settembre 2010, con all’oggetto la stabilizzazione L.S.U. (lavori socialmente utili) al Comune di Ariano Irpino. Nel documento passato alla storia ci sono passaggi del tipo... “meridianamente epifanica l’indifferenza contenutistica”. Oppure il modo in cui apre la lettera: “Ho letto lo scritto emarginato in epigrafe con tutta l’attenzione che ha meritato. Nulla più vediamo elenticamente perché. Da essa viene in emersione una apodittica concezione del diritto immaginato come un’astrazione da investire acriticamente”. E ci fermiamo qui, perchè sarebbe inutile proseguire, tanto difficilmente si comprenderebbe il significato, anche in relazione al fatto della non conoscenza del contesto.
Una lettera che dunque, a leggerla, fa letteralmente rabbrividire. Tanto che di Vincenzo Lissa ha scritto addirittura Gian Antonio Stella, editorialista del Corriere della Sera e coautore (assieme a Sergio Rizzo) del famoso libro “La Casta”. E’ stato priorio Stella a definirlo signor burocratese. Non solo: anche la Vita in Diretta (Rai 1) dedicò un servizio all’allora segretario comunale di Ariano Irpino, tanto da inviare le proprie telecamere nel comune irpino. Lissa fu ospite di Lamberto Sposini in studio circa un anno fa. E dire che il segretario comunale ne ha fatta di strada, arrivando fino alla corte di Luigi Bobbio. Per la serie: Dio li fa e poi li accoppia. Sì, perchè anche il sindaco di Castellammare ci ha abituati a lunghissimi monologhi, contenenti per lo più insulti o affini, per il malcapitato di turno. Magari il segretario burocrate potrà dargli un corposo contributo, vista la propensione e la conoscenza della lingua italiana.
Ciò non toglie che Vincenzo Lissa possa essere un bravo segretario comunale. Ma è semplice constatare qualche punto in comune con il sindaco Bobbio. Il burocrate e lo sceriffo: una coppia che scoppia.

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